mercoledì 29 ottobre 2008

Arriva Windows 7, il sistema riVisto

Quando si parla di Microsoft, e di Windows in particolare, la discussione non è mai dai toni pacati e non trova quasi mai tutti d'accordo. E' l'argomento stesso a essere controverso da sempre, il prezzo da pagare per un'azienda e un software sostanzialmente monopolisti nel campo dei sistemi operativi per pc. Come ha avuto modo di dire Ray Ozzie, chief software architect di Microsoft: "L'accoppiata pc e Windows ci tiene compagnia ormai da decenni". E dunque per il lancio ufficiale del nuovo Windows 7, avvenuto pochi minuti fa alla Professional Devenloper Conference (Pdc 2008), si inizia a discuttere più o meno animatamente già dal nome. Perché "7"? Mettendosi a contare i sistemi operativi "a finestra" della nostra vita, i conti non tornano: partiamo anche solo dal 3.1, poi Windows 95, il 98 (due release), Millennium Edition, Windows 2000 (ed Nt), quindi Xp e infine Vista. C'è chi sostiene che invece il conto sia da fare sui kernel dei sistemi operativi (i "noccioli", la base di ogni sistema), ma anche qui non ci siamo. Insomma, la discussione a Los Angeles parte anche solo da questo. O con maggiori contenuti, verte su quanto il nuovo sistema operativo sia nuovo davvero. Come ha avuto modo di dire Steve Ballmer stesso, il Bill Gates 2.0, il nuovo e focoso presidente dell'azienda: "Windows 7 non è altro che un Windows Vista che funziona". E se lo dice lui, non ci si può che credere.
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