Se continua così, la pirateria tra dieci anni metterà al tappeto le sale cinematografiche. Alcune stanno già chiudendo», dice Carlo Verdone. «La crisi si sente, basta entrare nei negozi di dvd, nei blockbuster. Si lamentano tutti». Racconta d’essere appena tornato da San Pietroburgo, dov’è il set del film «Italians». Una ragazza russa della produzione gli ha detto d’aver imparato l’italiano grazie ai suoi film. «Me li mandi?», ha chiesto. «Ma scusa - s’è avvicinata un’altra della troupe - c’è il sito dove puoi scaricare tutto gratis». «Sono andato a vedere - dice Verdone - e c’era tutta la mia vita professionale. Gratis. E illegalmente. Oltre al diritto d’autore, si colpisce un’industria che rischia di lasciare per strada migliaia di lavoratori. E noi lavoreremo solo per la tv. È terribile, è la solitudine e l’impotenza dello spettatore di fronte a un mezzo bello e potente come strumento di conoscenza, ma distruttivo, come il computer. Che entra dappertutto e, messo nelle mani di chiunque, diventa una bomba atomica».
lunedì 27 ottobre 2008
«Pirata» di film: uno su quattro
Gli italiani e Internet: così si scaricano in modo illegale video e musica
Se continua così, la pirateria tra dieci anni metterà al tappeto le sale cinematografiche. Alcune stanno già chiudendo», dice Carlo Verdone. «La crisi si sente, basta entrare nei negozi di dvd, nei blockbuster. Si lamentano tutti». Racconta d’essere appena tornato da San Pietroburgo, dov’è il set del film «Italians». Una ragazza russa della produzione gli ha detto d’aver imparato l’italiano grazie ai suoi film. «Me li mandi?», ha chiesto. «Ma scusa - s’è avvicinata un’altra della troupe - c’è il sito dove puoi scaricare tutto gratis». «Sono andato a vedere - dice Verdone - e c’era tutta la mia vita professionale. Gratis. E illegalmente. Oltre al diritto d’autore, si colpisce un’industria che rischia di lasciare per strada migliaia di lavoratori. E noi lavoreremo solo per la tv. È terribile, è la solitudine e l’impotenza dello spettatore di fronte a un mezzo bello e potente come strumento di conoscenza, ma distruttivo, come il computer. Che entra dappertutto e, messo nelle mani di chiunque, diventa una bomba atomica».
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Se continua così, la pirateria tra dieci anni metterà al tappeto le sale cinematografiche. Alcune stanno già chiudendo», dice Carlo Verdone. «La crisi si sente, basta entrare nei negozi di dvd, nei blockbuster. Si lamentano tutti». Racconta d’essere appena tornato da San Pietroburgo, dov’è il set del film «Italians». Una ragazza russa della produzione gli ha detto d’aver imparato l’italiano grazie ai suoi film. «Me li mandi?», ha chiesto. «Ma scusa - s’è avvicinata un’altra della troupe - c’è il sito dove puoi scaricare tutto gratis». «Sono andato a vedere - dice Verdone - e c’era tutta la mia vita professionale. Gratis. E illegalmente. Oltre al diritto d’autore, si colpisce un’industria che rischia di lasciare per strada migliaia di lavoratori. E noi lavoreremo solo per la tv. È terribile, è la solitudine e l’impotenza dello spettatore di fronte a un mezzo bello e potente come strumento di conoscenza, ma distruttivo, come il computer. Che entra dappertutto e, messo nelle mani di chiunque, diventa una bomba atomica».
