Codici bancari veri ma anche patacche senza valore. Gli affari dei cybercriminali. Come i pirati del web rubano e mettono all'asta migliaia di chiavi segrete e password
Il mercato nero del credito il suk delle carte clonate
"La mia "roba" è la migliore in circolazione", scrive Devildumper. "Non ti fidi, amico? Allora prova questa carta. Te la do gratis. Vai su eBay e compra qualcosa. Ti accorgerai che non vendo robaccia". Subito dopo sul nostro monitor appaiono tutti i numeri di una Visa Gold: le 16 cifre stampate sulla carta di credito, la data di scadenza, il codice di sicurezza. E poi il nome e l'indirizzo del titolare, un certo David Thigpen di Charlotte in North Carolina. Quanto basta per fare acquisti online con identità fasulla, a spese dell'ignaro titolare. Facciamo una verifica ed effettivamente la carta è attiva e funzionante. "Ho 50 mila pezzi a disposizione - scrive ancora Devildumper - Visa, Mastercard, American Express. Tutto quello che vuoi. 6 dollari a pezzo. A voi europei vendo le carte americane. Con la mia "roba" diventi ricco, amico". Quando gli chiediamo da dove arriva la sua merce, la conversazione su Icq si interrompe. Devildumper è offline.
