mercoledì 26 agosto 2009

Irrompe Snow Leopard nuova belva dentro i Mac


In vendita da venerdì la nuova versione di MacOs X, l'ambiente operativo del Macintosh con parecchie innovazioni e qualche intuizione pionieristica. Pieno supporto alla tecnologia 64 bit e OpenCL, per utilizzare le schede grafiche come processori ausiliari.



ROMA - Un leopardo bianco come la neve dentro una mela. Nella San Francisco lisergica degli anni '70 poteva essere una visione come un'altra, ma pur sempre una visione. A fine 2009 quello che era un volo della mente può assumere in qualche modo una forma concreta: Snow Leopard, il felino albino, è l'ultima incarnazione di MacOs X, il sistema operativo di Apple per i Mac, i computer della mela.

MacOs Leopard è stata l'ultima versione "big" di OsX, che ha fatto un po' da spartiacque tra la precedente generazione di Mac e quella attuale. La versione "Snow" prepara il terreno ai Mac che verranno.

Anzitutto il nuovo sistema operativo incorpora applicazioni native a 64 bit. Capaci cioè di gestire una maggior quantità di memoria, pur rimanendo compatibili con le versioni a 32 bit. E quindi i classici Mail, iCal, iChat e Safari saranno da subito più veloci e reattivi, così come la gestione del Finder che rende l'utilizzo di Snow Leopard un'esperienza decisamente fluida. Il nuovo sistema insomma è decisamente più prestante e stabile del precedente, con incrementi di performance che possono rivitalizzare anche un Mac di qualche anno fa - naturalmente con processore Intel, i PowerPc sono esclusi.