È il prezzo massimo, quello che pagano 6 clienti su dieci Giungla di offerte, lo slalom di chi vuole risparmiare
Si fa presto a dire «sms». O meglio: quel gesto che ha rivoluzionato il modo di comunicare in 160 battute, spazi inclusi, è entrato ormai nel nostro know-how quotidiano. Ha creato nuove regole grammaticali. Una nuova letteratura in prosa e in versi. Forse tra un po' inizieremo anche a sognare in modalità short message service . Ma quanto costa inviare un breve messaggio di testo dal nostro telefonino? Quanto costa agli operatori? Quanto ne ricavano? Cosa succede quando andiamo all'estero o quando spediamo un veloce «ciao» a un amico che si trova in un altro Paese a nostra insaputa? Quanto costa a lui che lo riceve? È possibile risparmiare? Ma, soprattutto, ed è questo il nodo cruciale: potrebbe costare di meno? È anche quello che si è domandato il nuovo Mr Prezzi, Roberto Sambuco, che ha convocato il 3 settembre i principali operatori, Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 per parlarne. Sambuco aveva anche anticipato al Corriere l'ipotesi di una modifica legislativa, alla fine dell'indagine, da sottoporre al governo. Un passaggio che aveva scatenato le ire dell'Asstel, l'associazione di settore, guidata da Stefano Parisi (Fastweb).
