martedì 27 ottobre 2009

Per il clima «noi» possiamo fare quasi quanto il protocollo di Kyoto


Uno studio indica i criteri da adottare come singoli cittadini per ridurre le emissioni riscaldanti
 
MILANO - Se a ridurre le emissioni nazionali di gas serra non provvederanno Obama e Hu Jintao, niente paura, saranno i popoli a salvare il pianeta con i loro comportamenti energetici e ambientali più virtuosi. Anche se può sembrare una forzatura, sembra proprio questo il messaggio implicito in uno studio che viene pubblicato oggi sui Proceedings of the National Academy of Science (PNAS) degli Stati Uniti. Un gruppo di sociologi, economisti e ambientalisti americani, conti alla mano, dimostra che le sole azioni domestiche, attuate con impegno e costanza, già nell'arco di un decennio potrebbero abbattere l'anidride carbonica di percentuali significative, paragonabili a quelle richieste dal Protocollo di Kyoto (titolo dello studio: Household actions can provide a behavioral wedge to rapidly reduce U.S carbon emissions, primo firmatario il sociologo Thomas Dietz della Michigan State University). Ma quali sono le azioni domestiche che potrebbero avere, non solo negli Stati Uniti, su cui sono focalizzati i calcoli della ricerca, ma anche nel resto del mondo industrializzato, effetti così benefici per il risparmio energetico e la salute del clima? Gli autori dello studio indicano 17 tipologie d'intervento. Ecco alcuni degli esempi più praticabili.