venerdì 16 ottobre 2009

Più vicina la pillola anti-celiachia

Consentirà di mangiare glutine senza sviluppare sintomi
Intanto è in corso la campagna di sensibilizzazione dell'Associazione Italiana Celiachia

MILANO - Tutti i celiaci se lo sognano. Andare a cena fuori senza prima controllare che il ristorante garantisca piatti senza glutine, fermarsi a mangiare in una qualsiasi pizzeria al taglio, far colazione con cornetto e cappuccino: in una parola, non preoccuparsi costantemente di ritrovare il glutine, più o meno in tracce, nei cibi. Potrebbe diventare possibile: se lo augura Alessio Fasano, un «cervello» italiano emigrato all'estero che da 15 anni dirige il Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell'Università del Maryland a Baltimora, negli Stati Uniti, e che soprattutto, 4 anni fa, ha scoperto una possibile pillola anti-celiachia che oggi ha superato la fase due di sperimentazione clinica, approdando ai test su numeri consistenti di pazienti.